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21 Dicembre 2019
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Scoprire Livorno – Parte 1

Viaggia insieme a noi e scopri la nostra città

La regione Toscana è un vero e proprio angolo di paradiso all’interno della penisola italiana, ma conosci Livorno?

Conserva gelosamente al suo interno luoghi e città ricchi di cultura, che hanno fatto la storia. All’interno del territorio toscano sono presenti ben sette patrimoni Unesco dell’umanità: i centri storici di Firenze, Pisa, Siena, San Gimignano, Pienza, le splendide colline della Val d’Orcia e i giardini medicei.
Ma la Toscana non è solo splendide colline ricche di vigneti e arte, ma anche bellissime coste e mari incontaminati. La vera protagonista e fulcro di quest’altro mondo toscano è sicuramente Livorno, anch’essa ricca di storia e arte ma con il vantaggio di essere vicino a località marittime da sogno, meta ogni anno di tantissimi turisti stranieri e italiani.

La città di Livorno

Livorno è fulcro logistico e industriale della sua provincia e della parte occidentale della Toscana, il suo porto è uno dei più importanti in Italia, sia come scalo turistico che commerciale. Tra tutte le città toscane è ritenuta la più “moderna”, ma nonostante ciò ospita all’interno del suo territorio molti edifici storici e ricchi di cultura.

La provincia di Livorno, prettamente marittima, ha al suo interno tantissime località balneari e marittime della Toscana, compreso il bellissimo Arcipelago Toscano. Ogni anno le sue coste vengono premiate da tanti riconoscimenti, come la Bandiera Blu.
Andremo adesso a vedere alcuni dei luoghi più belli all’interno del territorio livornese o nelle sue immediate vicinanze, un viaggio alla scoperta dello splendido affaccio a mare della Toscana.

Livorno panorama dal molo mediceo

Via Grande

Via Grande è sicuramente la strada simbolo e fulcro logistico storico della città di Livorno, le cui origini risalgono al XVI secolo, quando Ferdinando I de’ Medici decise di trasformare Livorno da un piccolo borgo a una città-fortezza, destinata a diventare pure il porto più importante della Toscana, sede dello sbocco commerciale del Granducato Toscano.

La via collega la zona del Porto Mediceo a Piazza della Repubblica e vi sono presenti alcuni dei più importanti edifici e monumenti della città. Alcuni purtroppo sono scomparsi da bombardamenti, come la Chiesa di Santa Barbara e Palazzo Balbiani un tempo ornato da busti dei granduchi (ora per la maggior parte situati a Villa Fabbricotti). Ma fortunatamente ancora è possibile ammirare edifici dell’Ottocento come il Palazzo del Picchetto o il Cisternino di Città.
 

Piazza Grande

Al centro della via possiamo ammirare Piazza Grande, sulla quale sorgono alcuni importanti edifici come il Duomo ed il Palazzo Grande. Quest’ultimo fu costruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, infatti precedentemente la piazza si estendeva fino a raggiungere il Palazzo del Municipio.
Per la sua bellezza ed armonia la piazza ispirò Inigo Jones, padre dell’architettura rinascimentale inglese, per il disegno del Covent Garden di Londra, la prima piazza di forme regolari della capitale britannica.
Si ritiene che la piazza Grande sia stata presa a modello anche dalla Place des Vosges di Parigi, importante esempio di place royale nell’ambito del barocco francese.

Piazza Grande Livorno

Cisternino di città

Il Cisternino di Città, situato sempre su Via Grande, è un edificio neoclassico ideato nella prima metà dell’Ottocento per soddisfare il fabbisogno d’acqua del centro storico di Livorno.
L’edificio si presenta con pianta rettangolare e un abside semi-circolare che si inserisce sulla facciata ovest.
Una bella facciata con sei colonne ioniche e un loggiato palladiano si apre in Via Grande, affiancate da due arcate, che alleggeriscono il carico murario.
I rimandi alle opere del Poccianti e dell’architettura neo-classica dell’Ottocento ne fanno un tratto distintivo.

Piazza della Repubblica

Al termine di Via Grande si arriva a Piazza della Repubblica che, con i suoi diciottomila metri quadrati è uno dei luoghi più grandi della città. Da Piazza della Repubblica la visuale è incredibile perché, oltre alla sua forma ellissoidale circoscritta da lampioni e panchine di marmo, è possibile vedere la Fortezza Nuova e il Fosso Reale.
Sebbene in origine il suo nome era Piazza dei Granduchi, dopo l’unità d’Italia cambiò denominazione in Piazza Carlo Alberto di Savoia per poi prendere definitivamente l’attuale Piazza della Repubblica dopo il referendum che, nel 1946 vide il Paese trasformarsi da monarchia a repubblica.

Piazza della Repubblica

Ma nonostante quanto recitano le guide turistiche, per i livornesi questa piazza è nota come il Voltone perché è presente una grande volta che copre il Fosso Reale e che è ancora oggi completamente navigabile.
Se infatti vi recate in alcuni punti della piazza è spesso possibile vedere, attraverso delle grate che fungono da illuminazione durante il giorno, delle barchette che percorrono la volta in tutta la sua lunghezza (240 metri).

Due enormi monumenti, dedicati rispettivamente a Leopoldo II e Fernando III di Toscana, “proteggono” la piazza a nord e a sud. Interessanti sono anche i palazzi nobiliari che si affacciano su questo grande spazio solitamente luogo di incontro e ideale location per manifestazioni pubbliche.

Piazza della Repubblica dalla Fortezza Nuova di Livorno

Il Cisternone

Proseguendo verso est su viale Carducci si raggiunge il Cisternone: Un monumentale serbatoio in stile neoclassico realizzato nella prima metà del XIX secolo dall’architetto Pasquale Poccianti, per l’approvvigionamento idrico di Livorno.

Cisternone Livorno

Ancor oggi funzionante, il Cisternone si pone tra le principali architetture neoclassiche italiane ed è stata definita come il più riuscito tentativo in Italia, se non in tutta Europa, di realizzare i sogni dei visionari francesi. Infatti, la critica ha evidenziato strette analogie tra la Gran Conserva e le architetture di Étienne-Louis Boullée e Claude-Nicolas Ledoux, celebri per i loro progetti utopici, dalle forme semplici e ben definite.

E con questa vi abbiamo parlato della prima parte della nostra Livorno. Continuate a seguire e leggere le nostre guide per scoprire questa città, poco conosciuta, ma nata per volontà dei Medici e dei Lorena al fine di costituire uno dei più importanti porti e luoghi di snodo di tutta l’Europa.

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