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Gare Remiere di Livorno

Livorno, città portuale e marinara per eccellenza, si svolgono ogni anno le gare remiere tra i rioni cittadini

Una serie di sfide spettacolari, intrise di sudore e salmastro, che hanno radici storiche lontane. Non solo vere e proprie kermesse sportive, ma anche grandi feste di passione e folklore che, con alterne vicende, rinnovano da circa cinquecento anni il legame tra Livorno e il suo mare.

Una tradizione livornese, quella remiera, vecchia quindi di secoli; che risale a quando le navi mercantili che apparivano all’orizzonte scatenavano una vera e propria competizione tra gli scaricatori portuali livornesi, i famossi “Risicatori” che, uscendo rapidamente in mare con le loro barche, cercavano di arrivare per primi sottobordo e conquistarsi il diritto a scaricare la merce sulle banchine.

Le Gare

Prima fra tutte, per fama e risonanza, è il Palio Marinaro, che si disputa in mare aperto nel tratto antistante la Terrazza Mascagni, mentre la più spettacolare è la Giostra dell’Antenna  che si svolge presso il Porto Mediceo e che vede fronteggiarsi i quattro migliori equipaggi per contendersi la cattura del “cencio”, l’ambita bandiera che sventola in cima al pennone.

La Coppa Risi’atori, che si svolge nel tratto di mare tra la Meloria e la Darsena del Cantiere Navale nel Porto Mediceo, prende il nome dagli antichi scaricatori che, dando prova di abilità e vigore, cercavano di conquistarsi il diritto di scarico delle navi in arrivo in Porto. La suggestiva Coppa Barontini si svolge in notturna lungo il suggestivo percorso dei “Fossi” cittadini, i canali che, realizzati per volontà dei Medici, cingevano anticamente le mura della città. Porta il nome di un glorioso partigiano livornese.

Foto: Gare Remiere Livorno – Marco Filippelli

Il Palio Marinaro

Il Palio è la più classica delle gare livornesi: si tratta del trofeo che conclude la stagione remiera, una spettacolare festa in mare che esprime meglio di ogni altra manifestazione l’anima più vera di Livorno, tra storiatradizione e spirito identitario.

Si svolge ogni anno nel tratto di mare al largo della Terrazza Mascagni, spettacolare platea che garantisce una visuale d’eccezione su tutta la competizione.

Il campo di gara, in un percorso lungo circa duemila metri, è in mare aperto, nello specchio d’acqua che si apre davanti alla Terrazza Mascagni, uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi di Livorno e, in generale, della Toscana. Tra gli storici Bagni Pancaldi e l’Acquario Comunale, partecipano tutti gli otto rioni contemporaneamente che gareggiano sui gozzi formati da un equipaggio di dieci robusti vogatori più un timoniere. La gara dura all’incirca dieci minuti ma lo sparo che dà il via alla sfida è preceduto da mesi e mesi di duro lavoro.

Tanto sforzo è ripagato dalla soddisfazione e dal calore dei rioni che, già qualche giorno prima del Palio, mettono in mostra le bandiere con i colori del quartiere.

Ai vincitori, oltre alle coppe, spetta il giro d’onore lungo i Fossi, per gioire all’ombra del Voltone con il resto della tifoseria, mentre a chi raggiunge per primo il traguardo di tre edizioni vinte (non necessariamente consecutive), tocca di diritto il simbolico drappo dipinto per l’occasione da un artista.

Una festa unica e spettacolare che rende vive ancora oggi le antiche tradizioni marinare della città.

Foto: Gare Remiere Livorno

Il Palio dell’Antenna

Unica nel suo genere, la “Il Palio dell’Antenna” è la più antica e caratteristica manifestazione remiera livornese. Di origine medievale, è inserita nell’albo delle manifestazioni di rievocazione storica della Regione Toscana che si prefigge l’obiettivo di tutelare e valorizzare le identità culturali del territorio regionale.

La gara si svolge nella Darsena Nuova del Porto Mediceo di Livorno la sera del 21 maggio, alla vigilia della festa di Santa Giulia Patrona di Livorno. Al centro del campo di regata viene posta un’antenna d’acciaio alta 12 metri dalla quale partono quattro funi che delimitano gli angoli di un quadrato ideale formato dai 4 Contro venti (Grecale, Scirocco, Libeccio e Maestrale). Ciascun equipaggio, partendo dalla base dell’antenna e vogando verso il proprio controvento, dopo avere effettuato un giro antiorario (circa 600 mt), deve tornare alla propria corda di salita che viene utilizzata da un “montatore” per raggiungere l’apice del pennone sul quale sventola un drappo amaranto chiamato “Cencio”. Il primo che se ne appropria ha vinto la gara.

Come di consueto la manifestazione prevede due gare, una per le gozzette a 4 remi ed una per i gozzi a 10 remi, entrambe con due batterie a eliminazione e una finale che si disputa tra i primi 2 armi classificati di ciascuna batteria. Nelle semifinali, alla sommità dell’antenna vengono posti due cenci e i due montatori che riescono a sventolarli per primi fanno accedere il proprio gozzo alla finale.

Prima della gara remiera ha luogo una processione delle barche storiche illuminate che, partendo dalla statua della Madonna dei Popoli, situata all’ingresso del porto, scorta le reliquie di Santa Giulia fino al luogo di gara, nel cuore storico e marittimo della città.

Coppa Barontini
Foto: Gare Remiere Livorno – Andrea Dani

Coppa Barontini

Sin dal suo esordio, grazie all’elevato contenuto identitario e spettacolare che mescola sport, storia e tradizioni, la gara entrò prepotentemente nel cuore dei livornesi diventando ben presto una delle “classiche” della stagione remiera labronica.

La prima edizione della Coppa Barontini venne organizzata nel 1966 dalla Sezione del PCI “San Marco Pontino” e dall’associazione Amici de l’Unità per ricordare il leggendario Comandante partigiano livornese Ilio Barontini, membro dell’Assemblea Costituente e Senatore della Repubblica, scomparso in un tragico incidente stradale, alle porte di Firenze, il 22 gennaio 1951.

La rivalità agonistica tra i rioni è ancora oggi fortissima e ogni anno la partecipazione è sempre più entusiasta, colorata e partecipata da spettatori e sostenitori che, sporgendosi dalle “spallette” per incitare i propri beniamini, vivono la gara gomito a gomito con i vogatori.

Diversamente da tutte le altre gare remiere livornesi, la Coppa Barontini si disputa a cronometro, solitamente nel mese di giugno. Le imbarcazioni dei rioni cittadini (gozzi a 10 remi e gozzette a 4 remi che gareggiano in prove distinte) partono una dietro l’altra, a intervelli stabiliti, dallo slargo degli Scali delle Cantine, di fronte al pratone della Fortezza Nuova, e devono completare nel minor tempo possibile un circuito di 3.200 metri che si dipana lungo i fossi Medicei del centro storico di Livorno per concludersi infine al punto di partenza.

Un vero e proprio slalom sull’acqua lungo i fossi Medicei tra ponti, strettoie e scalandroni nel quale l’abilità dei timonieri e l’affiatamento generale dell’equipaggio rappresentano il vero valore aggiunto rispetto alla potenza della voga.

L’itinerario della gara è il seguente: Scali delle Cantine (partenza), Scali del Pontino, Scali Reali, Scali Rosciano, Darsena Vecchia, Ponte Nuovo, Scali D’Azeglio, Scali Aurelio Saffi, Voltone (sotto a Piazza della Repubblica), Scali delle Cantine (arrivo).

Coppa Risiatori
Foto: Gare Remiere Livorno – Marco Filippelli

Coppa Risiatori

Spettacolare ed estremamente impegnativa per gli equipaggi, la Coppa Risiatori, nata nel 1978 su iniziativa della famiglia Neri, è una gara remiera in mare aperto che si svolge a Livorno solitamente nel mese di giugno.

È una gara fatta di forti emozioni, enorme fatica, impegno, coraggio e determinazione. Trattandosi di una gara di fondo (7600 metri in mare aperto) è richiesta una grande preparazione atletica degli equipaggi e una buona di strategia di gara da parte dei timonieri.

Si parte dalla Torre della Meloria, situata a circa 5 km fuori dalla diga del Molo Novo, che rappresenta l’ingresso del porto di Livorno. Dopo la fase di partenza ogni timoniere può decidere la strategia e la rotta da seguire. A quel punto non ci sono più boe, correnti diverse, traiettorie particolari.

Gli 8 gozzi sono tutti sullo stesso livello e, essendo un percorso libero, non sono esclusi neppure eventuali scontri tra equipaggi, gli spettacolari “abbordaggi”, o tentativi di ostacolare gli avversari. La linea dell’arrivo è invece nello specchio d’acqua degli scali Novi Lena, nel cuore di Borgo Cappuccini.

Gli spettatori possono assistere alla gara salendo su appositi rimorchiatori o su proprie imbarcazioni. Lo scenario che si prospetta nella domenica della gara è comunque fantastico, con centinaia di imbarcazioni che seguono la gara ai bordi del campo di regata, e una gran folla concentrata nella zona di arrivo, in Darsena Nuova.

Oltre ai gozzi a 10 remi, viene disputata anche una gara per le gozzette a 4 remi che prevede tuttavia un percorso ridotto di 2500, dalla diga della Vegliaia allo stesso punto di arrivo delle imbarcazioni a 10 remi.

Tra i vogatori anche il premio della gara è altrettanto ambito quanto la vittoria. Un tempo i vincitori venivano premiati con una medaglia d’oro massiccio, che i vecchi vogatori indossano con giusto orgoglio ancora oggi, pur non essendo più in attività, magari andando agli stabilimenti balneari o nei circoli della città, facendone motivo di vanto con gli amici e con i familiari. In effetti, aver vinto una gara così massacrante è senza dubbio segno di forza e determinazione, oltre che di tenacia e resistenza.

I rioni

Sono otto i rioni che si sfidano ogni anno durante i vari appuntamenti delle Gare Remiere livornesi, ciascuno di essi è caratterizzato dai propri colori, da un proprio stemma e da un personale stendardo: Borgo (bianco-nero)Labrone (amaranto – giallo – celeste – nero)Ardenza (rosso-verde)Ovo Sodo (bianco-giallo)Pontino (rosso-giallo)Salviano (amaranto-bianco)S. Jacopo (bianco- verde) e Venezia (rosso-bianco).

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