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12 Novembre 2020
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Aree Naturalistiche della Toscana

Alla scoperta delle zone umide del litorale

Le zone umide presenti lungo la costa toscana sono le ultime testimonianze di un antico sistema di paludi d’acqua dolce e salmastra. Questi ecosistemi contribuiscono non solo alla tutela della biodiversità ma forniscono anche servizi essenziali come la depurazione delle acque e la mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso l’assorbimento del CO2 presente nell’atmosfera.

Binocolo alla mano, potremo osservare una grandissima varietà di uccelli migratori che qua nidificano o si fermano per riprendere le energie; tra questi, alcuni che vi sostano solo per brevi periodi come i magnifici fenicotteri maggiori (Phoenicopterus roseus) e i rari ibis eremita (Geronticus eremita).

Oltre agli uccelli, le riserve naturali regionali ospitano specie di anfibi minacciate quali il tritone crestato italiano (Triturus carnifex), il rospo smeraldino (Bufotes balearicus) e la raganella italiana (Hyla intermedia). L’alto valore conservazionistico di queste aree è attestato dalla loro presenza all’interno della Rete Ecologica Europea Natura 2000 in quanto Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).

Un itinerario da scoprire anche in bicicletta, seguendo il percorso specifico per MTB disponibile sul sito della Regione Toscana.

Tuffetto

Alla scoperta dell’Oasi della Contessa

Riserva Naturale Regionale Oasi della Contessa – Collesalvetti (LI)

Tempi di percorrenza: circa 1 ora 
Lunghezza tappa: circa 2 Km
Dislivello: non significativo
Difficoltà: T

Da Livorno si procede in auto verso nord est e si raggiunge l’Oasi della Contessa, una tappa fissa per molte specie migratorie e non solo. La riserva è stata inclusa anche all’interno della più grande Riserva della Biosfera “Selve Costiere di Toscana”, riconosciuta dall’UNESCO. Lungo il percorso ad anello all’interno dell’area protetta sono numerose le specie di uccelli che si possono osservare, tra queste: il porciglione (Rallus aquaticus), la schiribilla (Porzana parva) e il voltolino (Porzana porzana). 

Svasso Maggiore

Un lago artificiale molto naturale

Riserva Naturale Regionale di Lago di Santa Luce (PI)

Tempi di percorrenza: circa 3 ore
Lunghezza tappa: percorso di circa 2,5 km. 5 Km (A/R)
Dislivello: assente
Difficoltà: T

Il bacino idrico della Riserva Naturale Regionale di Santa Luce, è stato realizzato alla fine degli anni ’50 ed è diventato Oasi LIPU nel 1992. Fra le numerose specie di uccelli che si possono osservare lungo il percorso di visita segnaliamo la presenza del pendolino (Remiz pendulinus), che qui costruisce i suoi peculiari nidi a forma di fiasco.

Volpoche

Fra acqua dolce e salata

Riserva Naturale Regionale Orti-Bottagone di Piombino (LI)

Tempi di percorrenza: circa 1 ora
Lunghezza tappa: circa 1 Km
Difficoltà: T

La Riserva Naturale Regionale Orti-Bottagone è una zona umida protetta caratterizzata dalla presenza di una palude salmastra e di una d’acqua dolce. Fra le specie nidificanti è presente la volpoca (Tadorna tadorna), una grossa anatra tipica delle zone costiere, il cui nome si deve all’abitudine di riprodursi nelle tane scavate dalle volpi.

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